Dove mangiare Kosher a Roma: i migliori ristoranti

I ristoranti

La Reginella
Il ristorante “La Reginella” è situato a Roma, esattamente in via Del Portico D’Ottavia, 65/61, nel quartiere del Ghetto Ebraico. Esattamente si tratta di un ristorante che serve cucina kosher, quindi, si possono assaporare piatti che riprendono le antiche tradizioni culinarie giudaico-romanesca, ma rielaborate in modo moderno e gourmet.
Offrono un menù variegato, e il cibo è di ottima qualità. Utilizzano solamente ingredienti di primissima scelta. Il personale è cortese e professionale. Vengono serviti anche vini di eccellente qualità, israeliano e kosher italiano. I loro piatti tipici sono, ad esempio, l’abbacchio allo scottadito, il carciofo alla giudia, e quelli a base di pesce, che naturalmente rispettano le regole della Kasherut e, dunque, si può mangiare dell’orata, del tonno, del rombo, e molto altro ancora.

Flour Farina E Cucina
Il ristorante, tavola calda “Flour Farina E Cucina”, si trova a Roma, in via Cremona, 27/33, angolo via Padova.
Il locale presenta un arredamento moderno, molto accogliente. Qui si può trovare la cucina italiana, mediterranea, per vegetariani, per vegani, kosher. Inoltre, è possibile mangiare una buona pizza, e di fare anche un’ottima colazione.
C’è anche un buon assortimento di vini. Eccellente è il rapporto qualità/prezzo.
In qualsiasi ora del giorno si può trovare sempre qualcosa di buono da mangiare. Il personale è veloce, ed efficiente.

Nonna Betta
Il ristorante “Nonna Betta”, è situato a Roma, in via del Portico d’Ottavia, 16, nello storico Ghetto Ebraico. Qui è possibile godersi del buon cibo italiano, mediterraneo, Kosher, israeliano, per vegetariani, e per vegani. I piatti sono molto curati, qui si possono trovare piatti tipici della tradizione giudaico/romanesca. Cucinano seguendo le regole kosher, ossia, non mescolano carne e latte insieme. Il personale è molto cordiale e preparato, pronto ad accontentare ogni tipo di esigenza. I prezzi sono onesti, quindi, il rapporto qualità/prezzo è giusto.

La cucina Kosher

Quando si parla di cucina ebraica, non si riesce a classificarla in un’unica sfera, perché ne esistono centinaia, ovvero, ha tratto origine da ogni Paese e ogni città in cui gli ebrei hanno vissuto in queste migliaia di anni, fuori dal territorio di Israele. Quindi, ha assorbito le tradizioni locali utilizzando naturalmente gli ingredienti locali.
Quando, invece, si parla di kosher, si sta indicando una cucina che segue delle regole scritte che riportano sia gli alimenti consentiti che il modo di cucinarli.
La cucina kosher rispetta i dettami della religione ebraica sull’alimentazione, che sono state stabilite dalla Torah, interpretate dall’esegesi nel Talmud e codificate nel Shulkan Aruk. Vengono seguite le regole base dei cibi kasherut, ad esempio, non si possono mangiare il pesce senza squame, i molluschi, i crostacei, il maiale. Soprattutto è assolutamente vietato mischiare il latte e i suoi derivati con la carne. Sono regole che riguardano, come abbiamo già visto, la scelta degli alimenti, ma parla anche della macellazione degli animali, la loro lavorazione e le parti che possono essere mangiate. Per quanto riguarda la separazione fra carne e latte è ben definita, ossia, non devono essere presenti nello stesso piatto; e in una cucina gli utensili per la carne devono essere separati da quelli che servono per formaggi e latticini. Solitamente le regole vengono osservate più strettamente dagli ebrei ortodossi, e meno da tutti gli altri.